martedì 19 aprile 2011


L'UOMO DEL TERZO MILLENNIO

pubblicata da Michela Rinaudo
venerdì 15 aprile 2011


Ti ho visto uomo, all’alba del terzo millennio
eri tu, l’assetato del deserto, con la spada
sul fianco, la croce sul petto, cacciare il diverso.
Eri ancora tu, il disubbidiente dell’Eden
il traditore della Pasqua, il mistificatore della parola.

Ti ho guardato negli occhi stamane, sei sempre tu
con lo stesso arco e le catene di quando cacciavi
i neri, gl’indiani, ma le frecce questa volta
erano intinte nell’uranio e la preda, non era il servo
lo schiavo, le praterie, le rosse montagne...

Ma la conquista del pianeta, delle bandiere
dell’oro nero di cui sei ghiotto come l’orso del miele...
ti ho visto per anni come gatto rincorre il topo
dopo averlo ghermito, dilaniato, torturato
stanco e annoiato abbandonavi il terreno di caccia.

Ti ho visto anche ieri giocare come innocuo vecchio
bambino coi soldatini di plastica e cartone nella grigia
scacchiera del mondo ma nella fredda disamina
di calcoli e cifre, nelle tue belle parole ad effetto
di pace e giustizia, ho visto solo il guizzo della bestia
svegliasi all’odore del sangue!

Ho provato ad affacciarmi dalla tua sponda
analizzare la tua “tregua alla pace“ ma nella ”giusta guerra”
disapprovata dal mondo, dalla gente, in questo nuovo genocidio
del popolo musulmano, non ho visto niente di umano
se non l’antico piacere celato ad arte di sguazzare ancora
nel fiume di sangue che da secoli, scorre, dilaga sulla terra!

Come posso credere alla pena che mostri per la morte
dei padri se scavi nuove fosse ai figli...
se ancora oggi ti ho visto affondare le lunghe mani
nel petto aperto, sanguinante delle madri...
se sventoli bandiere di vittoria con i corpi ancora caldi
accatastati nelle piazze della disumanità e del dolore?

Se il putrido odore d’inganno si è diffuso fino
all’inferno, se il pianto degli orfani, sfonda le orecchie
se l’eco delle bombe fischia ancora nel vento?
Quale inusitata violenza nascondi
quale sfrenato disegno di potere stringi in pugno
sotto il manto della fede e il cielo della ”tua” libertà?

----------------


14 aprile 2003 LINA LA MATTINA
DEDICATA A TUTTI I MORTI INNOCENTI
PERITI SOTTO LE BOMBE DI TUTTE LE
GUERRE E DI OGNI PAESE, PER MANO
E PER VOLONTA' DEI GRANDI DELLA
TERRA...
GUERRAFONDAI IRRESPONSABILI E SENZA CUORE NE' SCRUPOLI CHE INGANNANDOCI PER OVVI MOTIVI D'INTERESSI, PORTANO LA PACE NEL MONDO CON LE BOMBE: INAUDITO!
CIOE' PER PRENDERE UN ASSASSINO, UN DESPOTA, (CON CUI SI FANNO AFFARI SI RICEVE COL BACIAMANO, ABBRACCI, TAPPETO ROSSO E PUTTANE,SI UCCIDONO MIGLIAIA D'INNOCENTI,
SI DISTRUGGONO INTERE CITTA'..SI TRATTANO ESSERI UMANI PEGGIO DELLE BESTIE...E SE QUESTE S'INCATTIVISCO, IFENDENDO LA LORO TERRA E POI MAGARI RUBANO AGGREDISCONO PER FAME, SETE, PAURA... O TIRANO SASSI COME I PALESTINESI CHE NESSUNO ARMA DIVENTANO I CRIMINALI DI TURNO I RIBELLI, I DELINQUENTI,CHE NOI OCCIDENTALI, BRAVA GENTE, GENEROSI ISTRUITI, BATTEZZATI, CREDENTI E CIVILIZZATI NON VOGLIAMO....

PREFERENDO COMPRARE UN COLLIER DI BRILLANTI A UN CANE, UN GATTO,PROTEGGERE TOPI E FORMICHE MA NON DARE UN PEZZO DI PANE A QUESTI DISPERATI CHE SCAPPANO DALLE NOSTRE BOMBE, DALLE MISERIE A CUI LI ABBIAMO CONDANNATI DEFRAUDANDOLI DI TUTTO, PERSINO DELLA DIGNITA', DI UNA CASA, DI UN LAVORO DI UNA TOMBA, DI UN NOME!!! MA QUANTO SIAMO BRAVI, UMANI, ALTRUISTI, DEMOCRATICI.
NOI DALLA PELLE BIANCA, I CAPELLI BIONDI, GLI OCCHIONI AZZURRI COME IL CIELO E L'ANIMA NERA COME L'INFERNO!!!

------------
------------


Replica a Marcello Veneziani,

in morte di Vittorio Arrigoni
Torino, 19 Aprile 2011

c. att. MARCELLO VENEZIANI
Stimato dott. Veneziani, nel Giornale di ieri – che ho potuto leggere solo questa mattina – lei denuncia giustamente: “non conta ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è giusto o ingiusto. Conta da ch...e parte stai, con chi stai, a chi può nuocere e giovare. Disonestà intellettuale; si rovescia la realtà e il suo giudizio”, ecc.

Allora mi appello a quanto Lei ha appena scritto e alla Sua onestà intellettuale perché metta a confronto la sua definizione di Vittorio Arrigoni come “fiancheggiatore di Hamas” e queste parole, scritte dallo stesso Vik e verificabili tramite i link di seguito riportati. “Scendere in piazza è troppo pericoloso a Gaza, se non piombano bombe dal cielo, piovono manganelli da terra. Fustigati da un governo interno che soffoca i diritti civili basilari.

” Lo scriveva promuovendo il “Manifesto dei Giovani di Gaza”, che inizia con un inequivocabile “vaffanculo Hamas!” Manifesto che contiene frasi come queste: “ci siamo rotti i coglioni degli uomini barbuti che se ne vanno in giro con le loro armi abusando del loro potere, picchiando o incarcerando i giovani colpevoli solo di manifestare per ciò in cui credono. (…)

La goccia che ha fatto traboccare il vaso facendo tremare i nostri cuori per la frustrazione e la disperazione è stata quando il 30 Novembre gli uomini di Hamas sono intervenuti allo Sharek Youth Forum, un’organizzazione di giovani molto seguita con fucili, menzogne e violenza, buttando tutti i volontari fuori, incarcerandone alcuni, e proibendo allo Sharek di continuare a lavorare.

Alcuni giorni dopo, alcuni dimostranti davanti alla sede dello Sharek sono stati picchiati, altri incarcerati. Stiamo davvero vivendo un incubo dentro un incubo.

http://guerrillaradio.iobloggo.com/2017/il-manifesto-gybo-dei-giovani-di-gaza Vittorio è stato anche più volte picchiato dagli uomini di Hamas; l’ultima volta solo un mese prima di morire. Per il 15 Marzo era stata infatti organizzata dalla popolazione civile una giornata di solidarietà nazionale, pacifica e senza colore politico.
Ecco alcuni brani del suo resoconto:
“Nonostante l’accordo sottoscritto da tutte le fazioni politiche di presentarsi all’appuntamento senza alcuna altra bandiera se non quella palestinese, i ragazzi del Movimento 15 marzo che lunedì si sono coricati nelle tende in piazza del monumento al Milite Ignoto, in Jundi, nel centro di Gaza city, al risveglio ieri mattina si sono trovati attorniati da migliaia di militanti con bandiere di Hamas inneggianti al governo della Striscia. (…)
Verso le 14 15 e poi verso le 15 locali, di nuovo militanti pro governativi hanno cercato di infiltrarsi fra la folla pacifica di giovani, armati di bastoni e lanciando sassi.
Ne è nato per alcuni minuti un furibondo parapiglia che ha visto alcuni feriti, finché i ragazzi sono riusciti a ricacciare indietro i facinorosi di Hamas dalla manifestazione. (…) Meno di un’ora dopo Hamas decideva di terminare la festa a modo suo: centinaia di poliziotti e agenti in borghese hanno accerchiato l’area, e armati di bastoni hanno assaltato brutalmente i manifestanti pacifici,dando alle fiamme le tende e l’ospedale da campo.
Circa 300 i ragazzi feriti, per la maggior parte donne, una decina con fratture.
Per tutta la notte di ieri fuori dall'ospedale Al Shifa, nel centro di Gaza city, poliziotti arrestavano i contusi mano a mano che venivano rilasciati dal pronto soccorso.
Molti gli attacchi ai giornalisti, ai quali sono stati confiscati telecamere e macchine fotografiche.
Ad Akram Atallah, giornalista palestinese è stata spezzata una mano.
Samah Ahmed, giovane collega di Akram, è stata colpita da un fendente di coltello alle spalle. Asma Al Ghoul, nota blogger della Striscia è stata ripetutamente percossa dagli agenti in borghese mentre cercava di soccorrere l’amica ferita.
Le forze di sicurezza di Hamas hanno convogliato l’attacco nel centro della piazza Katiba, dove si concentrava il presidio delle donne, figlie e madri di una Gaza che hanno conosciuto la gioia della speranza di un cambiamento, per poi risvegliarsi alla cruda realtà dopo un breve sogno.

http://guerrillaradio.iobloggo.com/2061/i-giovani-della-striscia-di-gaza-e-le-loro-speranza-violentate

Le sembrano parole di un “fiancheggiatore di Hamas”? Dunque, mi appello nuovamente alle Sue stesse parole per chiederLe di rettificare il Suo giudizio su Vittorio, per rispetto alla sua memoria. Come si chiede – giustamente – per i militari caduti nelle missioni di pace.

E Vik era pure disarmato.
Paolo Buscaglino Strambio
Di: Otaku Moroboshi

Nessun commento:

Posta un commento