eroi del nostro tempo.....
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ote di Emanuela Bonaga
NOBDAY2: eravamo 500.000 + 2 CALZINIpubblicata da Emanuela Bonaga
7 ottobre 2010 alle ore 1.17
Al corteo del NoBDay2 c'eravamo anche noi.
In prima fila dietro il nostro striscione preferito, quello dei Partigiani. Portavamo i nostri 3 cartelli rossi dei Partigiani Nel 3 millennio, in cerca di nuove forme contemporanee di Resistenza.
Su uno dei nostri cartelli c'erano anche due calzini che hanno marciato con noi e sono rimasti fino a tardi in prima fila sotto il palco di S. Giovanni. Hanno ascoltato musica e interventi e cantato con noi. Due calzini Resistenti, con sopra scritti i nomi di Patrizia e Lavinia. Parecchi li fotografavano e qualcuno ci chiedeva "ma cosa vogliono dire quei calzini?" . Qualcuno lo abbiamo visto rimuginare grattandosi il mento e lo abbiamo rincorso noi per dargli la spiegazione. Ma c'è stato anche chi li ha riconosciuti (erano con noi anche in un presidio a piazza Monte Citorio ). Che soddisfazione !
Ora ci sembra giusto dirlo anche a voi Fans dei PN3M, amici di Faccialibro, Popolo Viola perché tanti altri sappiano chi sono i due Calzini Partigiani cos'è il "Progetto Calzino"(vedi il link qui sotto) e magari tanti altri mettano i loro calzini o quelli degli amici che non possono partecipare sugli striscioni e sui manifesti perche' quei Calzini siano presenti con noi.
Questa idea del calzino come delega di chi è assente è nata in un'associazione inglese per dei malati di M.E. (Encefalomielite Mialgica) che non potevano presenziare, a causa della loro malattia, alle attività dell'associazione (http://www.sockit2mecfs.org/).
E' piaciuta a Patrizia Giorgi, (Partigiana nel 3°Millennio ideatrice del "Progetto Calzino" - http://www.facebook.com/pages/Progetto-Calzino/102431256487571) perché è semplice e rappresentativa, e l'ha fatta pensare "a tutte le volte che sarei voluta andare alle manifestazioni di piazza, non solo a quelle per la consapevolezza di noi malati senza assistenza ne diritti, ma anche a quelle per i diritti dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti, perché un paese senza diritti non è un bel paese in cui vivere, e perché so bene cosa vuole dire non averne, di diritti. Sentirsi parte della società è un bisogno umano e sentirsi esclusi è una condizione che nessuna persona dovrebbe conoscere. Quando si vive una disabilità si deve imparare a convivere con tanti disagi , l’indifferenza è solo uno dei dolorosi aspetti che si impara a giustificare."
Patrizia , come avrete capito è una giovane donna di 46 anni malata di M.E. che, per questo, non può svolgere una vita sociale al pari degli altri, alcuni di questi malati non riescono neppure a uscire di casa.
"Il Movimento dei Calzini -dice Patrizia -vorrebbe essere rivolto a tutti quelli che hanno disabilità tali da impedire loro di partecipare alle manifestazioni, non solo a chi ha la M.E come me".
Cosa c'è di più semplice, e più rivoluzionario e resistente, che portare i Calzini insieme a noi ricordandoli a chi li vede e ricordando a noi stessi che pesano molto poco la solidarietà ed il sostegno della dignità altrui: il peso, leggero, di due Calzini
"Essere lì con i Partigiani -scrive Patrizia- è voluto dire per me sentirmi parte di questa società di persone, non sono assistita e non ho diritto a nessun aiuto dello Stato ( la mia patologia non è "riconosciuta come invalidante”) ma ci sono, dico la mia , sono ancora viva."
Ecco perché noi Partigiani Nel Terzo millennio portiamo -e porteremo - i calzini sui nostri cartelli . E vorremmo che fossero in tanti a farlo come noi, non solo per delega dei malati di M.E. o MCS ma di tutti coloro che non possono essere presenti per malattia.
Emanuela Bonaga e Patrizia Giorgi
"Partigiane Nel 3°Millennio"
IL PROGETTO CALZINO(su FB : http://www.facebook.com/pages/Progetto-Calzino/102431256487571)
INFO M.E.
I malati di di encefalomielite mialgica ( M.E), di fibromialgia (FM), di sensibilità chimica multipla ( MCS) sono malati invisibili, non esistono ne per lo stato, ne per la classe medica, ne per la società, sono disabilità gravi che obbligano a una vita di esclusione dalla Societa', costretti a vivere nel silenzio le loro sofferenze.
Spiega Patrizia: "la mia disabilità piu invalidante è la mancanza di energia, ogni sforzo richiede giorni di recupero, è cosi difficile da spiegare a chi non sa cosa vuole dire che solo fra noi malati riusciamo a comprendere, i pochi medici che conoscono la M.E. paragonano questa esaustione a quella che si prova dopo chemioterapia. Questa esaustione puo durare mesi o anni , è accompagnata da disturbi neurologici, dolori diffusi, tachicardie nausee capogiri… e altri trenta sintomi differenti. Oggi sto meglio di un paio di anni fa, riesco anche a scrivere queste poche righe.
Chi volesse avere informazioni politiche sulla M.E e del perché non se ne parla puo informarsi leggendo la denuncia del Prof, Malcolm Hooper – magical medicine – come e perchè far sparire una malattia. Chi invece volesse sapere che malattia è puo leggere quello che dice il Prof. Byron Hyde, basta digitare il suo nome su motore di ricerca , si occupa di malati M.E da molti anni, oppure visiti il sito www.name-us.org".
E' da qui che nasce il PROGETTO CALZINO di Patrizia
LE PERSONE CON DISABILITA' SONO PARTE DELLA SOCIETA' COME CHIUNQUE, pertanto hanno anche loro il diritto di esprimersi, però purtroppo spesso non possono. E' UNA PROPOSTA PER ESSERCI, SE HAI PROBLEMI DI DISABILITA' E VUOI DIRE LA TUA PUOI ADERIRE LASCIANDO I TUOI DATI nome cognome città e patologia di cui soffri e che ti impedisce di partecipare a manifestazioni e/o proteste VOGLIAMO METTERE IN CONTATTO ORGANIZZATORI DI MANIFESTAZIONI VARIE NON solo inerenti a diritti negati riconducibili a disabilità
L'idea è nata dall'iniziativa di un gruppo dedicato alla memoria di Sofia Mirza e Allison Hunter; Sock it 2 ME/CFS 120 State Ave. NE #216, Olympia, Wa. 98501-82.
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